Una delle ultime sere di Carnovale

Carlo Goldoni

Al Duse
Dal 15 febbraio fino al 19 febbraio

Produzione

Teatro Piemonte Europa
con il sostegno di Fondazione CRT

Interpreti

Antonio Sarasso
Maria Alberta Navello
Alberto Onofrietti
Diego Casalis
Daria Pascal Attolini
Andrea Romero
Marcella Favilla
Matteo Romoli
Eleni Molos
Erika Urban
Alessandro Meringolo
Geneviève Rey-Penchenat
Giuseppe Nitti

Contributi artistici

Scene e costumi

Luigi Perego

Musiche

Germano Mazzocchetti

Luci

Gigi Saccomandi

L’ultima commedia rappresentata da Carlo Goldoni prima della sua definitiva partenza per Parigi. Malinconia dell’addio a Venezia e riflessioni sul mondo che sta cambiando. Un’opera corale dalla potente capacità di comunicazione comica. Una commedia intrisa di profonda umanità.

Disgustato dalle difficoltà di lavorare a Venezia, il disegnatore di stoffe Anzoletto ha deciso di portare in Moscovia la propria creatività e l’annuncio viene dato nella casa-laboratorio del tessitore Zamaria, suo futuro suocero. Per festeggiare una delle ultime sere di Carnevale, tutti si ritrovano insieme nella casa di Zamaria. Gli artigiani giungono a piccoli gruppi, mostrandosi come varianti di un gruppo sociale reso unito dalla stima e dalla fiducia nel loro mestiere. La comunità dei tessitori e dei rivenditori di stoffe pregiate, alcune delle quali stanno appese alle pareti della sala, discutono, amoreggiano, giocano un’esilarante partita alla meneghella e, mentre mangiano di gusto, combinano matrimoni a lungo rimandati e pensano al loro futuro commerciale, consapevoli di far parte di una medesima famiglia, unita nel momento del bisogno. Quel campionario di umanità rivela, così, un confronto acceso tra la prontezza della solidarietà femminile e il senso di responsabilità maschile.

Dice Goldoni nella premessa alla commedia di aver voluto raccontare una “metafora” autobiografica: scritta in procinto di partire per la Francia, nel 1762, per sfuggire alle invidie e alle critiche che la sua riforma teatrale suscitava. Per cui Una delle ultime sere di Carnovale può anche essere letto stabilendo questi paralllismi: Anzoletto = Goldoni e Zamaria = il suo impresario, Domenica, figlia di Zamaria = la commedia riformata e Madame Gatteau = la comédie italienne, ecc.

«Una delle ultime sere di Carnovale costituisce la terza tappa di un’ideale trilogia civile che, dopo l’Alfieri di Il divorzio e il Marivaux de Il Trionfo del Dio Denaro, attraverso i toni sarcastici e irriverenti della commedia utopistica settecentesca, ha l’ambizione probabilmente ingenua di proporre umili pause di riflessione civile a un paese troppo affannosamente confuso nella propria contemporaneità. È il momento di un’altra perdurante ragione di ansia collettiva, che dopo tre secoli riappare puntuale nel dibattito pubblico italiano: quello dei giovani costretti dall’indifferenza del mondo dei padri, a portare altrove, lontano, la loro voglia di lavorare per il futuro. I titoli giornalistici si sprecano, svariando in formule stereotipate quali “la fuga dei cervelli” o “la ricerca in esilio” o altro ancora. E dunque, nessuno meglio di una compagnia di giovani attori come quella che abbiamo cresciuto in questi anni a TPE, che si è affermata in numerose prove di ardua difficoltà, potrebbe portare in scena un tema di così bruciante attualità». Beppe Navello

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