Traviata

Lella Costa e Gabriele Vacis

Al Modena
dal 18 gennaio al 20 gennaio

Produzione

Mismaonda

Interprete

Lella Costa

Contributi artistici

Scene

Lucio Diana

Luci e musiche

Roberto Marasco

Lella Costa torna a confrontarsi con l’opera teatrale-musicale, scritta con Gabriele Vacis, che rende omaggio a tutte le “traviate” del mondo…
#classici #drammaturgiacontemporanea #teatromusicale

Accompagnata da un pianista, un tenore e un soprano che canteranno le celebri arie, Lella Costa affronta un articolato e divertentissimo monologo, mescolando con abilità e umorismo il romanzo di Alexandre Dumas, il libretto di Piave e le musiche di Verdi, recitando tutte le parti della storia e non solo. Dalla Signora delle camelie alle ragazze di strada, Lella Costa dà voce e corpo anche a due dive scelte come simbolo dell’amore non corrisposto, quali Maria Callas e Marilyn Monroe. Sono donne lontane ma simili, perché, in fondo, «ogni donna – spiega Lella Costa – è stata ed è una “bellissima bambina” troppo spesso trasformata in merce da chi non riesce a comprenderne il bisogno d’amore e di cura».
Frutto del sodalizio artistico tra Lella Costa e Gabriele Vacis, Traviata è stato un grande successo che a distanza di oltre dieci anni non risente del tempo, anzi acquista valori e significati nuovi, indagando lucidamente, con l’abituale grazia e ironia, la realtà femminile, senza perdere mai d’occhio l’attualità. In questo nuovo allestimento non è solo la messa in scena, infatti, ad essere stata rivista, ma è stato attualizzato anche il tema dell’intelligenza del cuore che continua ad essere centrale nella poetica di Lella Costa. «L’intelligenza del cuore» dice l’amata autrice-attrice «è la capacità di cambiare la propria vita quando sfugge, restituirle un appiglio quando sembra scivolare via».
«Il punto su cui sembra ruotare lo spettacolo – scrisse Claudia Provvedini sul “Corriere della Sera”, al debutto del lavoro – è, in un certo senso, l’avverbio “quanto”: sulle labbra di Traviata, nella famosa aria “Amami Alfredo amami quant’io t’amo”, è una richiesta di infinita qualità d’amore; pronunciato invece da un uomo si traduce soltanto in cifre. Cifre che Lella Costa ribalta subito in squallidi dati: «150mila uomini in un giorno nella sola Milano pagano per fare sesso». Lella Costa gioca sugli estremi, passione e satira allo stato puro: un atto d’amore nei confronti delle donne ed esprime gratitudine verso i pochi uomini che ieri e oggi, a suo giudizio, sembrano averle comprese: da Alexandre Dumas a Fabrizio De André, da Pasolini a Tom Waits».