Orestea

Eschilo

Alla Corte

Dal 19 gennaio al 24 gennaio
Spettacoli feriali ore 19.30

Interpreti

Mariano Rigillo
Elisabetta Pozzi
Angela Pagano
Gaia Aprea
Claudio Di Palma
Giacinto Palmarini
Anna Teresa Rossini
Paolo Serra
e con
Fabio Cocifoglia
Paolo Cresta
Francesca De Nicolais
Patrizia Di Martino
Gianluca Musiu
Federica Sandrini
Dalal Suleiman
Enzo Turrin

Contributi artistici

Versione italiana

Monica Centanni

Scene

Maurizio Balò

Costumi

Zaira de Vincentiis

Musiche

Ran Bagno

Coreografie

Noa Wertheim

Tra prosa, musica e danza, l’unica trilogia giunta sino a noi dalla Grecia classica. L’attualità del mito: l’uxoricidio (Agamennone) e la vendetta (Le Coefore), la persecuzione, il processo e l’assoluzione (Le Eumenidi).

Eschilo (525-456 a.C.) racconta con Orestea una storia le cui radici affondano nella tradizione mitica, chiamando in causa le passioni e le colpe che nascono dall’essenza stessa dell’umanità.

Due sono i motivi fondamentali della trilogia: da una parte, nelle prime tragedie, emerge la vendetta, come forma arcaica di risoluzione delle controversie etiche e personali; mentre dall’altra, soprattutto nelle Eumenidi, s’impone il tema della giustizia, che segna l’avvento della razionalità e del mondo moderno.

Con questo allestimento, Luca De Fusco propone la tragedia classica come opera d’arte totale. La sua Orestea si presenta infatti anche come uno spettacolo che unisce la prosa con la musica, sul cui tappeto sonoro, preciso ed avvolgente, si muovono le sensuali e misteriose coreografie create da Noa Wertheim, direttrice della Vertigo Dance Company.

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