Le prénom (Cena tra amici)

Matthieu Delaporte, Alexandre de La Patellière

Al Duse

Dal 21 novembre al 6 dicembre e dal 26 dicembre al 31 dicembre 2015

Interpreti

Alessia Giuliani (Elisabeth Garaud-Larchet)
Alberto Giusta (Pierre Garaud, suo marito)
Davide Lorino (Claude Gatignol, amico di infanzia di Elisabeth)
Aldo Ottobrino (Vincent Larchet, fratello di Elisabeth, amico di infanzia di Pierre)
Gisella Szaniszlò (Anna Caravati, compagna di Vincent)

Contributi artistici

Versione italiana

Fausto Paravidino

Scene

Laura Benzi

Costumi

Laura Benzi

Luci

Sandro Sussi

Serata conviviale per cinque amici. Tra loro inizia un gioco di provocazione e di verità che si allarga sino a diventare il ritratto di una generazione alle soglie degli “anta”: tra piccole meschinità e grandi sentimenti.

Un fratello e una sorella con i relativi coniugi, e in più un amico di famiglia sospettato di essere omosessuale. Tutti appartenenti alla media borghesia. Una sera conviviale come tante altre, tra amici quarantenni. I padroni di casa sono professori, il fratello di lei fa l’agente immobiliare e sua moglie è un’aspirante scrittrice, mentre l’amico single è trombonista in un’orchestra sinfonica. Quella sera, però, accade qualcosa di speciale. Mentre tutti aspettano l’arrivo della moglie, il fratello annuncia alla compagnia che diventerà padre. Felicitazioni, baci e abbracci. Poi le solite domande: sarà maschio o femmina, che nome gli metterete? Il futuro papà non ha dubbi che sarà maschio; ma lo sconcerto nasce quando egli comunica il nome che hanno deciso di mettere al figlio. Un nome dichiaratamente di “destra”, che manda in bestia i padroni di casa, intellettuali di “sinistra”. Il dubbio è che si tratti di uno scherzo, ma il futuro genitore insiste.

La discussione degenera così ben presto investendo valori e scelte personali. Tra offese reciproche che non mancano di ferire tutti (nessuno escluso), nasce così il ritratto di una generazione allo sbando, dove tutti hanno qualche segreto da nascondere o da rinfacciarsi.

Rappresentato a Parigi nel 2010, Le prénom, ottenne sei nomination al Prix Molière dell’anno seguente e fu adattato subito per il grande schermo dai suoi stessi autori. Il film uscì anche in Italia nel 2012 con il titolo Cena tra amici. Tre anni dopo, Francesca Archibugi ne fece un nuovo adattamento cinematografico con il titolo Il nome del figlio.

Non avevamo mai scritto per il teatro, ma dopo tante sceneggiature cinematografiche per gli  altri, avevamo la sensazione di stare perdendo la nostra indipendenza. E ci venne la voglia di qualcosa di nuovo. Da tempo volevamo scrivere sulla famiglia, sul nostro ambiente sociale, su di noi. È nata così una commedia che, mettendo a frutto la nostra predilezione per le chiacchiere anche assurde, porta alle estreme conseguenze il tema della malafede. Una commedia che è insieme individuale e universale, che muove da uno spunto un po’ folle (il nome da dare a un figlio) e che diventa il ritratto della nostra generazione.
Matthieu Delaporte e Alexandre de La Patellière

Le riunioni tra amici o le cene di famiglia non sempre sono occasione di incontro sereno e di divertimento; anzi, si trasformano a volte in momenti di scontro memorabili. Momenti in cui si conquista il piacere di abbandonare le maschere, ci si trova costretti a ignorare le convenzioni delle buone maniere per sputare veleno o semplicemente per poter dire quello che si pensa in faccia ad amici e parenti. Momenti di verità. Le prénom ė una commedia moderna molto divertente che mette in scena un nucleo famigliare borghese costituito da stereotipi sociali ben riconoscibili, che ci fanno sorridere osservandoli, che a volte troviamo anche vagamente antipatici, ma nei quali al tempo stesso ci riconosciamo con un po’ di fastidio.
Antonio Zavatteri

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