Intrigo e amore

Friedrich Schiller

Alla Corte

dal 27 febbraio al 3 marzo

Interpreti

Tommaso Ragno (Presidente von Walter, alla corte di un principe tedesco)
Simone Toni (Ferdinando, suo figlio maggiore)
Roberto Alinghieri (Maresciallo Von Kalb)
Mariangeles Torres (Lady Milford, favorita del Principe)
Daniela Duchi (Sophie)
Andrea Nicolini (Wurm, segretario del Principe)
Enrico Campanati (Miller, musicista)
Orietta Notari (Sua moglie)
Alice Arcuri (Luise, loro figlia)
Nicolò Giacalone (Un cameriere del Principe)
Marco Avogadro (Un cameriere)

Contributi artistici

Versione italiana

Danilo Macrì

Scena

Catherine Rankl

Costumi

Catherine Rankl

Musiche

Andrea Nicolini

Luci

Marco D'Andrea

Partner tecnico

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Un’opera “smisurata”, una passione impossibile, un dramma dalle tinte fosche. Con un cast di assoluto livello, ecco Intrigo e amore di Schiller.
#classici #attori #dramma

Torna a Genova, nell’ambito della tournée italiana, la sontuosa produzione di Intrigo e amore di Schiller, spettacolo già applaudito alla Corte la passata stagione.
Dramma scritto nel 1783 quando l’autore aveva solo 24 anni, Kabale und Liebe (questo il titolo originale) è la storia di un legame profondo e impossibile, di una passione indomabile, di intrighi e gelosie, di unioni e duelli, di verità e menzogne, di corruzione e libertà: c’è tutto questo nel testo di Schiller, il cui nucleo è il conflitto tra il potere tirannico e il diritto alla felicità dell’essere umano, oggettivato nell’incontro-scontro fra due classi, la nobiltà ricca e la piccola borghesia povera.
Affidato a un gruppo di interpreti compatto e partecipe, lo spettacolo gioca tra i registri del tragico e del comico, svelando – nella traduzione di Danilo Macrì – una struttura drammaturgica classica e al tempo stesso innovativa. Non è un caso che, affrontando l’opera, il regista Marco Sciaccaluga chiami in causa Shakespeare che, per l’epoca di Schiller era «il grande modello, il vero cavallo di battaglia dei grandi riformatori del teatro tedesco, che nel suo nome, soprattutto, inventarono quell’idea di teatro pubblico di cui tutti noi siamo figli. Per Schiller, Shakespeare è un esempio, al quale guardare non tanto per copiarlo, quanto per reinventarlo. Quello che affascina Schiller è un teatro dove Bene e Male convivono nel magma dell’umano, un teatro che pone l’uomo al centro del mondo rappresentato. È da questo modello che nasce anche in Intrigo e amore quell’alternanza di alto e basso, di tragico e di comico che è tipicamente shakespeariana e sempre molto evidente nella scrittura di Schiller». E a proposito del testo, Sciaccaluga aggiunge: «Di Intrigo e amore colpiscono veramente tante cose. Innanzitutto, che sia stato scritto da un ragazzo di poco più di vent’anni. Un ragazzo di genio, certo, ma anche con la voglia tipica dei giovani di dire tutto. Di qui, è nato un testo veramente “smisurato”, per dirla con Hölderlin, che procede per grandi sequenze messe una dopo l’altra, che infine però raggiungono la finalità di raccontare una storia compiuta: coinvolgente, emozionante, con sempre al centro l’uomo con le sue contraddittorie passioni».

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