Il vizio dell’arte

Alan Bennett

Al Duse

Dal 17 febbraio al 21 febbraio

Produzione

Interpreti

Ferdinando Bruni
Elio De Capitani
Ida Marinelli
Umberto Petranca
Alessandro Bruni Ocaña
Vincenzo Zampa
Michele Radice
Matteo De Mojana

Contributi artistici

Versione italiana

Ferdinando Bruni

Costumi

Saverio Assumma

Musiche

Matteo de Mojana
suono
Giuseppe Marzoli

Luci

Nando Frigerio

Dall’autore di The History Boys, l’amicizia tra il poeta Auden e il musicista Britten. Tra biografia e teatro, uno spettacolo che parla di poesia e di musica, di etica e di omosessualità, della gioventù e della paura di invecchiare.

Della nuova commedia (2009) dell’ormai ultra ottuagenario Alan Bennett ha scritto “The Telegraph”: «Sono veramente pochi gli spettacoli in cui risate e commozione si intrecciano con tanta abilità».

Il vizio dell’arte è un esilarante gioco di “teatro nel teatro”. Il poeta Wystan Hugh Auden e il musicista Benjamin Britten si rivedono dopo vent’anni alle prove di una versione contemporanea della Tempesta di Shakespeare (Il giorno di Calibano), nella quale loro stessi diventano i personaggi protagonisti.

Due artisti che sognano di lavorare insieme per un’opera tratta da Morte a Venezia. «Tra verità e fantasia, ridicolo e crudeltà, i due amici parlano della vecchiaia, del teatro, di arte, vita, omosessualità» (“La Repubblica”), «ma poi a esser bello è soprattutto lo spettacolo» (“Corriere della Sera”), caratterizzato dalla prestazione di fortissimo rilievo di tutti gli interpreti, con in primo piano i due protagonisti: Ferdinando Bruni nel ruolo di Auden e Elio De Capitani in quello di Britten.

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