Il visitatore

Éric-Emmanuel Schmitt

Alla Corte

Dal 15 dicembre al 20 dicembre

Interpreti

Alessandro Haber
Alessio Boni
Nicoletta Robello Bracciforti
Alessandro Tedeschi

Contributi artistici

Versione italiana e adattamento

Valerio Binasco

Scene

Carlo De Marino

Costumi

Sandra Cardini

Musiche

Arturo Annecchino

Luci

Umile Vainieri

Vienna 1938. Il vecchio Sigmund Freud riceve la visita di Dio “in persona”. O è solo un pazzo che si crede Dio? Fuori incombe il nazismo: «Se Dio esiste, perché permette tutto ciò?», si chiede il padre della psicanalisi.

Il visitatore homeTutto si svolge in una notte, nella quale niente è quel che sembra. I canti dei nazisti che occupano Vienna sembrano quasi belli. Dio sembra un matto qualunque e perfino Sigmund Freud, in attesa di notizie della figlia nella sua casa di Berggasse 19, sembra un padre qualunque. In questa commedia brillante, scritta nel 1993 da Éric-Emmanuel Schmitt (nato nel 1960) sullo sfondo della tragedia della Storia, ciò che conta sono soprattutto le parole. E pertanto gli attori chiamati a dar loro vita sulla scena.

Sono parole che, con eleganza, conducono sovente al sorriso e al riso; parole che riportano in teatro temi importanti come la Religione, la Storia, il Senso della Vita.

«Il misterioso visitatore ha gli occhi febbricitanti del bravo Alessio Boni» (“L’Unità”) e «Haber è perfetto nel disegnare la figura del grande scienziato» (“Avvenire”): «uno spettacolo che piacerebbe a Papa Francesco» (“Il Sole – 24 ore”).

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