Il sindaco del rione Sanità

Eduardo De Filippo

Napoli, Teatro San Ferdinando

7 giugno 2014

Interpreti

EROS PAGNI (Antonio Barracano)
MARIA BASILE SCARPETTA (Armida)
ANGELA CIABURRI (Geraldina)
MARCO MONTECATINO (Gennarino)
LUCA IERVOLINO (Amedeo)
FEDERICO VANNI (Fabio Della Ragione)
MASSIMO CAGNINA (Arturo Santaniello)
ORLANDO CINQUE (Rafiluccio Santaniello)
FRANCESCA DE NICOLAIS, poi CECILIA LUPOLI (Rita)
DELY DE MAIO, poi FEDERICA GRANATA (Immacolata)
ROSARIO GIGLIO (O’Cuozzo)
PIETRO TAMMARO (O’Palummiello)
GENNARO APICELLA (O’Nait)
GINO DE LUCA (Catiello)
GENNARO PICCIRILLO (Pascale)

Contributi artistici

Scena

Guido Fiorato

Costumi

Zaira de Vincentiis

Musiche

Andrea Nicolini

Luci

Sandro Sussi

PER QUESTO SPETTACOLO, EROS PAGNI HA VINTO IL PREMIO “LE MASCHERE DEL TEATRO 2015” COME MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA.
Presentato in anteprima al Napoli Teatro Festival nel giugno 2014, in occasione del trentesimo anniversario della morte del suo autore, Il sindaco del rione Sanità con Eros Pagni protagonista inizia la sua seconda tournée nazionale, preceduto da un coro di elogi: «Superbo allestimento di grande castità visiva» (“La Stampa”), «Un magnifico Eros Pagni che mescola toni tragici e comici» (“L’Unità”), «Il sindaco del rione Sanità, un dramma europeo grazie a Sciaccaluga e Pagni: uno spettacolo che riconcilia con il teatro» (“Corriere Spettacolo.it”).

Sindaco del Rione SanitàL’azione si svolge per i primi due atti nella residenza di campagna di Don Antonio Barracano e nel terzo nella sua casa di città, al rione Sanità. In entrambi i luoghi, Don Antonio esercita, con il trentennale appoggio del sempre più disincantato dottor Fabio della Ragione, la sua personale idea della legge. Fa estrarre pallottole e ricucire ferite dal corpo di giovanotti troppo animosi; concede “udienze” giornaliere a chi si rivolge a lui per avere giustizia e protezione. Lo spettatore fa così la conoscenza di una curiosa fauna umana, composta da piccoli delinquenti, usurai e bottegai poco accorti. Per tutti Don Antonio ha la soluzione giusta. Ma quando davanti a lui si presentano Rafiluccio e Rituccia, sua compagna in avanzato stato di gravidanza, le cose si complicano. Rafiluccio, infatti, non chiede aiuto o protezione, vuole solo comunicargli che egli ucciderà il proprio padre, Arturo Santaniello, ricco panettiere, che lo ha diseredato e cacciato di casa, non riconoscendolo più come figlio. Prima di dare il suo parere, Don Antonio vuole però sentire “l’altra campana” e convoca pertanto il padre, al quale dapprima confida la storia vera del suo primo delitto contro i soprusi di un arrogante prepotente, invitandolo poi a riconciliarsi con il figlio. Ma il panettiere rifiuta e lo invita di fatto a farsi gli affari suoi, dando così inizio a un tragico precipitare degli eventi.

Scritta e rappresentata nel 1960, Il sindaco del rione Sanità è una commedia che lo stesso Eduardo amava definire «simbolica e non realistica», una commedia che «affonda le proprie radici nella realtà, ma poi si sgancia da essa, si divinizza, per dare una precisa indicazione alla giustizia», perché «Don Antonio è qualcosa di assai diverso da quel capo camorra che all’inizio sembrerebbe che fosse: egli è un visionario che cerca di ristabilire nel mondo un ordine andato fuori sesto».