Geppetto e Geppetto

Tindaro Granata

Alla Sala Mercato

dal 22 novembre al 25 novembre

Interpreti

Interpreti

Alessia Bellotto
Angelo Di Genio
Tindaro Granata
Carlo Guasconi
Paolo Li Volsi
Lucia Rea
Roberta Rosignoli

Luci e suoni

Cristiano Cramerotti

Spettacolo pluripremiato, torna Geppetto e Geppetto e affronta temi di grande attualità senza dare risposte, o prendere posizioni preconcette: è una storia umana, umanissima, di paternità e amore.
#drammaturgiacontemporanea #adozioni #gender

Si conferma – laddove ce ne fosse bisogno – il talento creativo di Tindaro Granata, regista autore e attore che si è imposto, nel giro di pochi anni, come una delle voci più libere e intense della scena italiana. Presentando il lavoro, lo stesso Granata ha scritto: «Questa è la storia di un papà che vuole fare il papà e di un figlio che vuole fare il figlio: tra i due, all’apparenza, manca solo una mamma. È la storia di uno scontro tra due uomini, uno giovane e uno adulto, che cercano entrambi il riconoscimento di una paternità, che non può avere la stessa funzione che ha in una famiglia eterosessuale. È il desiderio di un Geppetto di farsi amare da un figlio che non è sangue del suo sangue, ma generato dal seme del proprio compagno. È il desiderio di un ragazzo di ritrovare una figura paterna, vissuta nell’assenza di una figura materna, che lo possa accompagnare nel mondo degli adulti senza il peso della mancanza. È possibile che 1 Geppetto + 1 Geppetto possano fare = 1 figlio?».
In epoca di oscurantismi di ritorno, di bigottismi esasperati, di caccia alle streghe del “gender”, di Family Day e stepchild adoption, il lavoro di Granata e del suo gruppo di attori arriva come una boccata d’aria fresca, come un gioco – profondissimo – per affrontare simili argomenti. Ma lo spettacolo non ha, e non vuole avere, tensioni ideologiche: è semmai una storia di affetti e desideri, di rapporti complessi, di perdite e lutti, di fallimenti e dolori, di padri e di figli che si amano e si detestano. Come in ogni famiglia.
Ha scritto il critico Renato Palazzi: «Credo che Geppetto e Geppetto sia – lo affermo senza esitazioni e senza mezzi termini – uno degli spettacoli più importanti dell’anno. A distinguerlo, infatti, è il modo diretto e tempestivo con cui entra in un dibattito tanto attuale quanto delicato. E lo fa con una misura davvero rara. Non è uno spettacolo-manifesto. Vuole solo far riflettere e cerca di smontare ogni morale precostituita, sia quella conservatrice che quella ritenuta “progressista” (…) La recitazione è spigliata, ma a un certo punto si fa acre, e nel finale sfiora persino il melodramma, con un effetto che non guasta. Se ne esce scossi, col bisogno di ripensare a lungo a ciò che si è visto».

 

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