Delitto e castigo

Fëdor Dostoevskij

Alla Corte
Dal 7 marzo fino all'11 marzo

Produzione

Emilia Romagna Teatro

Regia e adattamento

Interpreti

Anna Amadori
Marco Cacciola
Diana Höbel
Margherita Laterza
Leonardo Lidi
Paolo Musio
Renata Palminiello
Enzo Vetrano

Contributi artistici

Versione italiana

Emanuela Guercetti

Scene

Larisa Lomakina

Costumi

Larisa Lomakina

Luci

Tommaso Checcucci

Una nuova lettura di Delitto e castigo, virata alle inquietudini di oggi. E per il regista russo Bogomolov il protagonista Raskol’nikov è un immigrato.
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Quarant’anni, moscovita, Konstantin Bogomolov è tra le voci più lucide della scena russa, connotato da uno stile irriverente, provocatorio e contemporaneo. È lui l’artista scelto – in occasione delle celebrazioni per i 40 anni di Emilia Romagna Teatro – per firmare l’allestimento di Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij. Non nuovo ad adattamenti teatrali di Dostoevskij – I fratelli Karamazov e L’idiota tra i suoi precedenti lavori – Bogomolov affronta il romanzo allontanandosi dalle influenze formali di ambientazione russa e da tutto ciò che storicamente, religiosamente e politicamente questa adesione comporterebbe. Per Bogomolov portare in scena Delitto e castigo significa «cercare il modo di rapportarsi a un materiale fortemente arcaico e scoprire come padroneggiare l’inattualità del tema trattato. Le domande che si poneva nel XIX secolo non sono più formulate oggi con lo stesso pungente impulso di trovare una risposta. Il dubbio se sia giusto o meno uccidere non è più un argomento così attuale; ciò probabilmente dipende dal modo in cui la nostra società si è evoluta e si sta evolvendo. È importante quindi riuscire a dare nuova linfa a queste domande. Al tempo stesso però ho voluto rispettare la grande ironia che caratterizza Dostoevskij, anche se nel romanzo in questione è quasi assente. Bisogna ricordare, tra l’altro, che si è creata una vastissima mitologia a partire da questo romanzo: sono molte le interpretazioni che se ne sono fatte. In tal senso, il dialogo che noi cerchiamo qui non è solo con l’autore e con il romanzo, ma con la sua mitologia e con le versioni e differenti letture che gravitano attorno a Delitto e castigo». Il classico di Dostoevskij è stato riadattato per la scena dallo stesso regista: non riscritto ma tagliato e ricomposto cercando dunque di riportarlo all’oggi. A partire dal protagonista, Raskol’nikov, che diventa per Bogomolov «un immigrato africano, indolente e privo di qualsiasi ideologia, che si rende colpevole di omicidio uccidendo una donna bianca e sua figlia».

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