Cous Cous Klan

Gabriele Di Luca

Al Modena
Dall'1 marzo fino al 2 marzo

Produzione

Carrozzeria Orfeo
Teatro dell’Elfo
Teatro Eliseo
Marche Teatro
in collaborazione con La Corte Ospitale

Interpreti

Beatrice Schiros
Alessandro Tedeschi
Massimiliano Setti
Pier Luigi Pasino

Contributi artistici

Scene

Maria Spazzi

Costumi

Erika Carretta

Musiche

Massimiliano Setti

Luci

Giovanni Berti

Carrozzeria Orfeo gioca con la nevrosi metropolitana di un mondo popolato da frustrati, reietti, delusi e disperati, con un linguaggio spesso politicamente scorretto.
#drammaturgiacontemporanea #attori #commedia #noir

Un parcheggio abbandonato e degradato dietro ad un cimitero periferico e autunnale, sulla rete metallica che separa il parcheggio dal resto del mondo stralci di necrologi, di cartelloni pubblicitari e un’insegna con sopra scritto “Divieto di abbandono rifiuti”. Due roulotte e una tenda situate a pochi metri l’una dall’altra ospitano una varia umanità: un ex prete e il fratello sordomuto che vive di espedienti, la sorella convertita all’Islam per amore del marito, un arabo moderato che vende fiori al cimitero, e un ex ricco che ogni mattina esce con l’abito e la ventiquattrore.
Dopo Thanks for Vaselina e Animali da bar, la ricerca teatrale del gruppo Carrozzeria Orfeo prosegue con un nuovo lavoro il cui obiettivo è quello di fotografare un’umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze, attraverso un occhio lucido, divertito e, soprattutto, innamorato dei personaggi che racconta. Uno stile “eccessivo”, quello della Carrozzeria, che, trasformandosi in provocatorio realismo, cerca un divertimento mai gratuito e fine a se stesso: un punto di vista sul presente che non si fa mai imprigionare dalla retorica o da inutili moralismi.
Diplomati all’Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, Massimiliano Setti e Gabriele Di Luca, insieme a Luisa Supino, costituiscono nel 2007 la compagnia Carrozzeria Orfeo, di cui sono autori, registi, interpreti e autori delle musiche originali.
«Carrozzeria Orfeo – spiegano i fondatori del gruppo – è un nome che nasce dalla contrapposizione di parole tra loro molto diverse. La concretezza di una carrozzeria e il simbolo dell’arte: la fatica del mestiere, il sacrificio e la manualità dell’artigiano, e allo stesso tempo la volontà di vivere un’esperienza onirica». Segnalatasi da subito come una delle realtà più interessanti della nuova scena italiana, la compagnia ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Nazionale della Critica come migliore compagnia (2012), il Premio SIAE alla Creatività 2013 a Gabriele Di Luca come migliore autore teatrale, il Premio Hystrio-Castel dei mondi 2015 e nel 2016 il Premio Hystrio Twister per lo spettacolo Animali da bar.