Alice Underground

Ferdinando Bruni e Francesco Frongia da Lewis Carroll

Al Duse
Dal 24 gennaio fino al 29 gennaio

Produzione

Interpreti

Elena Russo Arman
Ida Marinelli
Umberto Petranca
Matteo De Mojana

Contributi artistici

Scene e costumi

Ferdinando Bruni
Francesco Frongia

Suono e programmazione video

Giuseppe Marzoli

Direzione e arrangiamento delle canzoni

Matteo De Mojana

Luci

Nando Frigerio

Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie e di Alice dietro lo specchio rivisitate nel segno di un teatro che mescola la prosa con il disegno animato. Quattro attori per quasi trenta personaggi ideati da Lewis Carroll, in uno spettacolo che sa rivolgersi a tutti: grandi e piccoli. 

Alice Underground Alice Underground è un cartoon teatrale realizzato con più di trecento disegni, dipinti uno a uno ad acquerello e quindi animati in un flusso continuo di proiezioni, nelle quali gli attori in carne e ossa si perdono per poi ritrovare la dimensione del sogno e dell’infanzia. Il palcoscenico diventa così una scatola magica dove è possibile contestare il senso delle parole, inscenare assurdi indovinelli, mettere in dubbio le proprie certezze. Accanto ad Alice, interpretata da Elena Russo, tre attori danno corpo e voce agli altri personaggi, trasformandosi senza tregua e interpretando dal vivo canzoni che prendono a prestito le note dei Roxy music, dei Pink Floyd, dei Beatles, dei Rolling Stones. Perché, come suggerisce la Duchessa: «Chi semina suoni raccoglie senso». Il titolo dello spettacolo ricalca quello della prima stesura del capolavoro di Lewis Carroll (scritta e illustrata a mano dall’autore per la piccola Alice Liddell), a sottolineare che si tratta di un viaggio sottoterra, nei territori misteriosi del sogno e dell’inconscio, alle radici dell’individuo e della collettività.

«Uno spettacolo di lussureggiante inventiva, colorato, accattivante, fantasioso, raffinato, che permette alla fantasia di volare. Ferdinando Bruni ha disegnato Alice e il suo mondo in molti acquerelli. Frongia li ha poi trasferiti sul computer dando vita a una vivace proiezione continua sulle tre pareti bianche che delimitano lo spazio scenico, munite di alcuni buchi e sportelli in modo che gli attori, sporgendosi con un arto o con la sola testa, vengono catturati dalle immagini proiettate e diventano giganteschi, oppure piccolissimi. L’illusione è perfetta» (“Corriere della Sera). «Insetti esotici, alberi mai visti, animali sconosciuti, fra i quali un gatto del tutto speciale dalla risata sardonica a tutto denti, un mondo sotterraneo – underground appunto – dove tutto è possibile, fanno da sfondo alla scena vera e propria… È sorprendente quello che i tre bravissimi attori che affiancano Alice riescono a inventarsi interpretando personaggi diversi, mutando voce, gestualità e costumi con una velocità che non dimentica mai la grazia» (“L’Unità”). «Divertente, sorprendente, esilarante. Un’ora e mezzo di puro piacere visivo, di sorpresa continua, di suspence reiterata. L’adattamento dal testo originale è ottimo e fa ridere molto; anche gli attori si divertono un sacco. Alla fine, battimani scroscianti» (“La Stampa”).

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