PIANO DI STUDI

Corso Propedeutico per Attore

Fornisce le primissime basi dei “fondamentali” e offre l’occasione di saggiare le proprie attitudini per la scena.
Le materie: 

  • Recitazione con esercizi di base sul corpo e la parola
  • Ortoepia e dizione. Correzione di deficienze articolatorie, di suoni e cadenze dialettali.
  • Educazione della voce. Fisiologia dell’emissione vocale, analisi e autocoscienza del proprio sistema fonatorio. Esercizi di respirazione. Emissione sonora con sperimentazione dei vari risuonatori.
  • Tecniche del movimento. Coscienza corporea di base: esercizi e improvvisazioni sul ritmo, sullo spazio e sull’energia.

Corso di Qualificazione per Attore

La linea didattica segue il principio della gradualità.
Le materie: 

  • Recitazione. Per tutto il primo periodo il corso in questa materia è tenuto quasi esclusivamente da Anna Laura Messeri. Le sue lezioni iniziano con esercizi mirati a liberare la tensione corporea e vocale e a sperimentare l’unità organica di respiro, voce e gesto; quindi passano allo studio specifico della parola e alla gestione della frase. Viene infine proposto l’esercizio del “palleggio” (ideato da Messeri) in cui l’allievo viene sollecitato a mettere a confronto il dato soggettivo offerto dalla propria creatività con quello oggettivo offerto dal testo scritto. In questo esercizio si focalizza la caratteristica della scuola la cui poetica potrebbe riassumersi nella messa in pratica del concetto di azione in quanto risultante dalla dinamica dei rapporti.
    Grazie al progressivo inserimento di Massimo Mesciulam, il corso prosegue con l’addestramento alla recitazione attraverso scene della drammaturgia classica e contemporanea, dalle più semplici alle più complesse. In una fase più avanzata si affrontano anche i monologhi. La materia può arricchirsi di insegnanti e registi ognuno propositivo di un personale modo di lavorare.
  • Dizione. Esercizi di masticazione e articolazione. Regole di pronuncia della lingua italiana. Scioglilingua sulla parola all’interno della frase. Lettura di brani di prosa.
  • Dizione dei versi. Principi della metrica italiana; la musicalità della lingua. Lettura di composizioni in versi in cui individuare la struttura portante. Dizione di liriche e brani da poemi della letteratura italiana dal ‘200 a oggi.
  • Educazione della voce e canto. Proiezione e amplificazione del suono: esercizi di vocalizzazione per aumentare l’estensione della voce e potenziare il volume. Elementi di teoria musicale: solfeggi parlati e cantati. Primi esercizi di pratica vocale nel canto corale polifonico; studio di brevi brani solistici tratti dal repertorio classico e realizzazione di uno spettacolo comprendente brani solistici e corali. Ricerca e studio di pezzi tratti dal repertorio leggero contemporaneo che siano più confacenti alla personalità vocale dell’individuo.
  • Tecniche corporee e danza. Introduzione al training fisico dell’attore. Si esplorano le possibilità funzionali del corpo nella statica e nella dinamica per sviluppare un’agilità fisica e mentale che consenta di orientarsi e di agire nello spazio scenico. Si impara a sviluppare la disponibilità verso l’altro attraverso l’ascolto, il contatto e lo scambio. Particolare attenzione viene prestata al ritmo e alla coordinazione del tempo/ritmo individuale e di gruppo. Acquisizione di competenze tecnico/esecutive nell’espressione corporea e nel movimento danzato e competenze pratiche di analisi del movimento rispetto allo spazio, al tempo, al peso e al flusso quali principali punti di riferimento per il lavoro fisico dell’attore. Confronto con strutture ritmiche e coreografiche complesse sia linguisticamente sia come concezione dello spazio scenico. Si studiano partiture di movimenti individuali e collettivi da presentare alla prova d’esame.
  • Storia del teatro. Introduzione sul ruolo del teatro nella storia. La nascita della drammaturgia nella Grecia del V secolo a.C., il rapporto fra tragedia e mito. Analogie e differenze fra la tragedia classica e la tragedia moderna, con letture di scene a confronto e analisi delle strutture drammaturgiche. Lo sviluppo del genere “tragedia” fino alla metà dell’Ottocento. La storia del genere “commedia” da Aristofane fino al vaudeville ottocentesco, con letture di scene e particolare approfondimento su Molière. Il teatro medioevale e la sua influenza sull’arte dell’attore e sulla drammaturgia a venire, sino al Novecento. Il teatro fra Otto e Novecento, il dramma borghese e le sue trasformazioni, con particolare attenzione a Cechov. Il Novecento: le avanguardie e la nascita della regia. La drammaturgia da Pirandello a Koltès. Le teorie sull’attore, svolte dagli allievi con relazioni su Diderot e sui principali protagonisti del ‘900. La storia dello spazio scenico dal teatro greco alle sperimentazioni novecentesche, svolta con relazioni degli allievi.

Master

Sua caratteristica è la pratica di palcoscenico e la preparazione al mondo del lavoro.
Le materie: 

  • Recitazione:
    – Spettacoli sotto la direzione di Messeri e Mesciulam e dei registi della Rassegna di Drammaturgia Contemporanea.
    – Eventuale seminario tenuto da un regista esterno.
    – Preparazione di video da presentare come show-reel per il mercato del lavoro.
    – Pubbliche letture quando richieste da Enti cittadini.
  • Seminario di aikido con Daniele Granone.
  • Seminario di Teatro Contemporaneo con Aldo Viganò.
  • Seminario propedeutico a provini cinematografici e televisivi con la Casting Director Chiara Agnello.
  • Incontri con personale del Teatro Stabile di Genova, volti a conoscere gli aspetti tecnici e amministrativi di un allestimento.
  • A conclusione, ogni allievo presenterà una relazione scritta su un tema teatrale fra tre proposti.