PROSSIMAMENTE
Ditegli sempre di sì
dal 16 Febbraio 2010
al 21 Febbraio 2010
Ditegli sempre di sì
Teatro della Corte
Trilogia della villeggiatura
dal 23 Febbraio 2010
al 28 Febbraio 2010
Trilogia della villeggiatura
Teatro della Corte
Nel nome di Gesù
dal 24 Febbraio 2010
al 28 Febbraio 2010
Nel nome di Gesù
Teatro Duse
Non chiamarmi zingaro
dal 2 Marzo 2010
al 7 Marzo 2010
Non chiamarmi zingaro
Teatro Duse
La locandiera
dal 3 Marzo 2010
al 14 Marzo 2010
La locandiera
Teatro della Corte
La stagione 2009/2010
Le ragioni profonde del nostro lavoro sono contenute già tutte nei saluti del Sindaco, dei Presidenti della Provincia e della Regione: impegno e ostinazione a mantenere livelli di alta qualità nonostante le difficoltà del momento; fiducia in un teatro di parola, di formazione, di idee e di poesia, in un teatro che sia salvaguardia di un patrimonio condiviso e difesa dall’omologazione; un grande teatro d’arte legato indissolubilmente alla città e alla conferma costante di un’autorevolezza nazionale ed internazionale; un teatro che sia emozione, partecipazione, fiducia nel domani.Non si poteva leggere in modo migliore la nostra identità, definire i nostri obiettivi, la nostra quotidiana fatica. Carlo Repetti (continua)

Teatro della Corte
«NON SI SA COME» dal 9
al 14 Febbraio 2010
«NON SI SA COME»
«NON SI SA COME»
Debutta martedì 9 febbraio Non si sa come spettacolo diretto e interpretato da Sebastiano Lo Monaco. La vicenda raccontata da Pirandello (un uomo rispettabile tradisce la moglie amata con la consorte del suo migliore amico) viene ambientata da Lo Monaco (con la complicità di Nicola Fano) su una nave da crociera degli anni Trenta, dove alcuni comici provano i nuovi numeri da proporre ai croceristi. Una pirandelliana riflessione sulla natura umana trasferita nella società del consumo.
Teatro Duse
«ESULI» dal 3
al 21 Febbraio 2010
«ESULI»
«ESULI»
Debutta il 3 febbraio Esuli di James Joyce (Titolare diritti morali e patrimoniali: "Estate of J.Joyce"), regia di Marco Sciaccaluga. Prodotto dal Teatro di Genova, lo spettacolo riporta l'attenzione sull'unico testo teatrale scritto da Joyce, rivelando la sorprendente modernità di una commedia che rielabora in modo originale e struggente, con lucida e dolorosa sincerità, uno dei temi più classici del teatro borghese, quello del triangolo amoroso col suo corollario di passione e gelosia.